IMPARARE A "NUOTARE"!

Quando la teoria non basta
Oct 29, 2021

Perchè un sistema IeFP ha un potenziale ancora tutto da esplorare: la validità del sistema "Formazione Professionale".

“Se ogni attrezzo, una volta ordinato e disposto, potesse fare da solo il lavoro che gli è stato assegnato, allora non ci sarebbe esigenza di apprendisti, operai, schiavi e signori”
Aristotele (IV sec. a.C.)

L’ esigenza di apprendisti e operai è il valore aggiunto nel lavoro artigianale, sia tradizionalmente inteso ma anche digitale e 4.0: è quello stato di necessità che fa sì che il lavoro mutui il suo valore proprio dalla competenza che l’apprendista e l’operaio applicano nelle loro mansioni.

Ma "da dove vengono" le competenze?


Qui entra in gioco sistema dell’Istruzione e Formazione Professionale (IeFP): questo è uno dei canali che permette l’ingresso più rapido nel mondo del lavoro (alcuni percorsi prevedono il conseguimento della qualifica già al 3° anno – nel nostro caso, è così per l’Operatore del Legno): l'IeFP ha la responsabilità di formare proprio queste competenze, che andranno poi certificate e riconosciute (riconoscimento valido sia in Italia che in tutti i paesi dell’Unione Europea).

Come in ogni dimensione pedagogica, e verrebbe da estendere il panorama con l’aggettivo “umana”, la partita della responsabilità si gioca sul campo della relazione binaria e biunivoca. La responsabilità è così una dinamica che non si gioca nel campo dell’assoluto, ma è sempre relativa a un qualcuno e un qualcosa: è un gioco di squadra. Qui la partita la si gioca tra la formazione e il mondo del lavoro.

Il sistema di Istruzione e Formazione Professionale ha una forte identità pratica, proprio perché la sua finalità è quello di far sviluppare competenze tecniche nelle ragazze e nei ragazzi che frequentano questo percorso, proprio per avvicinarli in maniera concreta al mondo del lavoro e rispondere così alle esigenze di occupabilità dei giovani rispetto alle necessità espresse dal territorio (questo è uno dei motivi, semplificando, del perché il sistema IeFP è di competenza regionale e non dipende dal Ministero dell’Istruzione).

Oggi, questa strada, in Italia è ancora poco conosciuta e talvolta deve fare i conti con i “pregiudizi”: il mondo IeFP nell’immaginazione di molti è un piano B o C rispetto alla scelta di un liceo o di un istituto tecnico ma i dati stanno iniziando a registrare una controtendenza.

«Nei rapporti di monitoraggio delle precedenti annualità, si è più volte notato come stia progressivamente aumentando il numero di giovani che accedono al sistema IeFP come prima scelta rispetto a coloro che vi arrivano in seconda opportunità dopo precedenti insuccessi scolastici.»

XVIII Rapporto di monitoraggio del sistema di Istruzione e Formazione Professionale e dei percorsi in Duale nella IeFP a.f. 2018-19 (p. 29)

Culturalmente, il concetto di “intelligenza” e “studio” è ancora troppo legato al SOLO mondo dell’astrazione: in realtà, come insegna lo psicologo Howard Gardner, le intelligenze sono multiple e diverse.«Possiamo ignorare le differenze e credere che tutte le menti siano uguali. Oppure possiamo sfruttare queste differenze»: ciascuno di noi ha un profilo intellettuale specifico e uno stile di apprendimento diverso. Occorre allora prendere in considerazione i bisogni specifici dello studente perché il percorso possa far esprimere il loro potenziale, portare a maturazione il talento educando le competenze tramite il FARE (non è certamente un caso che la Formazione Professionale venga chiamata Vocational Training).

Non è un caso che i percorsi IeFP siano scelti soprattutto da studenti con disturbi specifici dell’Apprendimento (DSA – proprio all’inizio del mese di ottobre, in occasione della settimana dedicata ai DSA, abbiamo dato voce a questo mondo grazie ai contributi di Enrica Bergamasco, psicologa, e Simona Carlevarini, pedagogista, che lavorano in Fondazione Cova. Questi contenuti sono fruibili sulla pagina Instagram della scuola: @scuolacova22).L’approccio pratico non sostituisce qui lo studio teorico ma lo precede, in un ordine logico e pedagogico: in altri termini, avete imparato a nuotare leggendo un manuale di fisica idraulica o tuffandovi in acqua?A completare l’identità pratica di questo sistema c’è l’esperienza sul campo: i ragazzi che in scuola Cova si iscrivono ai percorsi di Operatore e Tecnico del legno e di Tecnico della modellazione e Fabbricazione digitale svolgono già a partire dal II anno un’esperienza di tirocinio in azienda di 160 per arrivare a 400 ore al IV (che corrisponde al 40% delle ore di formazione erogate nell’ultima annualità – il 25% è dedicato poi alle materie tecnico professionali e ai laboratori).

Il grafico mostra le attività che si svolgono nel 1° anno in confronto a quelle che si svolgono al 4° anno di un percorso IeFP: la componente tecnico-pratica ha sempre un monte ore maggiore rispetto ai moduli "trasversali" (ossia materie teoriche, prettamente di studio). Se si considerano insieme tirocinio e moduli tecnico-professionali, si arriva al 76% del monte ore totale al 4° anno.

In questa dinamica, rientra il sistema duale e l’apprendistato: qui i soggetti coinvolti entrano nella dimensione dello studente-lavoratore, dove la frequenza alle lezioni a scuola è alternata alla vita in azienda (diremo di più in seguito - segui le nostre pagine social).Negli ultimi tempi il sistema duale nelle IeFP “mostra una crescita delle adesioni più consistente rispetto all’annualità precedente, passando dai 25.450 allievi dell’a.f. 2017-18 ai 31.459, per un totale complessivo di 2.456 corsi realizzati
(XVIII Rapporto di monitoraggio del sistema di Istruzione e Formazione Professionale e dei percorsi in Duale nella IeFP a.f. 2018-19, p. 46 e seguenti).

Ma il mondo della formazione professionale non finisce qui! Come anticipato nello scorso numero, è cominciata il 18 ottobre la VI edizione del corso Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS) per Tecnico delle lavorazioni artigianali in design applicato. Ma si sale ancora di un livello: dopo l’approvazione ufficiale, scuola Cova completa la filiera verticale della formazione professionale nell’ambito STEAM con il nuovo corso di Istruzione Tecnica Superiore (ITS) in Manifacturing Design and Digital Transformation.

NEWS!