Scuola Cova, via Alex Visconti 18
10 Febbraio 2026 ore 13-17
Condotto da Davide Fant presso la Scuola Cova si configura come un momento di intervisione tra adulti – docenti e partner del progetto Linfa Vitale - Cura, cultura, comunità climatica – nell’ambito del bando Clima Creativo di Fondazione Cariplo.
L’incontro è pensato per interrogare in modo critico e condiviso il tema della partecipazione dei giovani, in particolare quando si lavora in contesti educativi spesso segnati da fragilità, ritiro, ambivalenza o sovraesposizione emotiva, condizioni oggi ulteriormente amplificate dall’incertezza legata alla crisi climatica e sociale.
Non si tratta di una formazione tecnica né di un modulo orientato all’attivazione diretta dei ragazzi, ma di uno spazio intenzionale di riflessione sulla postura adulta, sui presupposti impliciti che guidano le pratiche di coinvolgimento e sulle condizioni che rendono possibile – o meno – una partecipazione autentica.
L’intervisione assume qui la funzione di dispositivo di rallentamento e decentramento: un tempo per sospendere automatismi, nominare tensioni e rendere visibili le cornici culturali entro cui spesso si dà per scontato cosa significhi “partecipare”.
Nel quadro del bando Clima Creativo, l’incontro propone un cambio di sguardo sulla relazione tra creatività, urgenza climatica e benessere psicosociale delle nuove generazioni. In particolare, viene messo in discussione il rischio di una retorica del protagonismo che, pur animata da buone intenzioni, può produrre effetti di esclusione o pressione simbolica, soprattutto nei confronti dei soggetti più sensibili.
La partecipazione viene così riletta non come prestazione, esposizione o adesione immediata, ma come processo situato, che richiede soglie di accesso differenziate, tempi rispettosi e dispositivi capaci di accogliere anche il silenzio, l’esitazione e la distanza.
Attraverso riferimenti alla pedagogia hacker e all’apprendimento esperienziale, l’intervisione accompagna gli adulti a interrogarsi su come abitare in modo più consapevole il proprio ruolo, riconoscendo che – in coerenza con gli obiettivi preventivi del bando, orientati al benessere, all’inclusione e alla riduzione delle vulnerabilità – la cura del contesto e della relazione precede ogni attivazione, soprattutto quando si lavora con gruppi giovanili.
Ci aspettiamo che questo incontro possa aiutarci ad accompagnare e sostenere, nella maniera più gentile possibile, il gruppo che avrà voglia di seguirci nel lavoro di restituzione finale: non forzando la partecipazione, ma custodendola; non anticipando forme o risultati, ma restando in ascolto.
Docenti, formatori, tutor, volontari, chi lavora con giovani e gruppi giovanili.